Il Lupino, un legume ricco di qualità che abbassa l’indice glicemico!

Adoro i lupini fin da quando ero bambina! Venivano acquistati la domenica mattina e consumati prima di pranzo, come aperitivo. I lupini erano stati trattati con sale e acqua (salamoia) per eliminare il sapore amarognolo della lupinina, la sostanza che contraddistingue questo particolare legume quando viene raccolto.

Il lupino è il frutto di una leguminosa coltivata sin dall’antichità dai popoli che abitano nei Paesi che si affacciano sul mare Mediterraneo. La pianta infatti è ricca di azoto e la sua cultura veniva spesso privilegiata per arricchire il terreno su cui veniva coltivata e renderne migliore la qualità del suolo ed i suoi prodotti.

I lupini, al pari dei fagioli e della soia, sono legumi ricchi di proteine vegetali, rappresentano una buona fonte di vitamine, soprattutto del gruppo B , di sali minerali tra cui calcio, potassio, ferro, zinco e magnesio, inoltre contengono una piccola quantità di omega 3 ed omega 6 il che, come dimostrano diversi studi, rende il loro regolare consumo benefico per combattere l’ipercolesterolomia e per migliorare il rapporto tra LDL e HDL  presenti nel sangue.

I lupini sono inoltre ricchi di fibre ed agiscono come prebiotici a livello intestinale, ovvero stimolano la crescita di batteri benefici nel colon, per cui inseriti nella dieta abituale possono contribuire a migliorare il microbiota intestinale, a mantenerlo in uno stato di equilibrio. Recenti studi dimostrano che un consumo regolare del legume può essere associato ad un minor numero di casi di sviluppo di cancro all’intestino!

L’elevato contenuto di fibre del lupino lo rende un alimento adatto al regime alimentare dei diabetici o nei casi di iperglicemia, in quanto il legume possiede un basso indice glicemico, per cui aiuta a mantenere sotto controllo il livello degli zuccheri nel sangue.

E’ bene ricordare che il consumo dei lupini può favorire lo sviluppo di meteorismo intestinale, al pari del consumo dei fagioli o della soia, di ciò dovranno tenerne conto coloro che soffrono di colite o di colon irritabile e che sviluppano grandi quantità di gas a livello intestinale. In questi casi è sufficiente moderarne il consumo del legume ed assumere una tisana di semi di finocchio a fine pasto o, in alternativa,  2 pastiglie di carbone vegetale.

Autore: Patrizia Garozzo

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