Blocco emozionale e Fiori di Bach: due rimedi vibrazionali.

Ormai è noto a tutti che l’organismo umano è costituito oltre che da materia anche da elettricità e che tutto ciò che accade all’esterno del nostro corpo si riflette anche all’interno, per effetto di un meccanismo di risonanza che “corre” ( si fa per dire) attraverso i binari del nostro sistema nervoso e linfatico! Da quando mi occupo dei Fiori di Bach, una delle cose più difficili da spiegare a chi mi domanda, è come questo meccanismo si attivi attraverso i rimedi floreali: come possono delle “semplici” essenze di alcuni fiori “trasmettere” dei segnali in grado di agire sulla nostra sfera elettromagnetica? Ebbene secondo Edward Bach ciò era non solo possibile, ma anche un fenomeno assolutamente semplice e naturale, in quanto tutto in Natura vive e si mantiene in equilibrio per effetto di una interconnessione esistente all’interno del cosiddetto Ecosistema tra l’uomo, gli altri animali e le piante. Quando una di queste parti subisce una modifica di qualunque tipo, gli effetti di questa si riflettono anche sulle altre. I rimedi floreali individuati da Bach appartengono a delle specie di piante dotate di una particolare forza vibrazionale in grado di influire sul nostro campo elettromagnetico, ecco perché una delle prime cose che un buon floriterapeuta spiega a chi gli si rivolge è che i Fiori di Bach non agiscono chimicamente sul nostro organismo, bensì entrano in comunicazione con il nostro corpo inviando un segnale di tipo vibrazionale, attraverso, appunto, la sfera elettromagnetica che circonda ciascuno di noi. La spiegazione è dunque in realtà molto più semplice di come prospettata all’inizio, tuttavia ancora oggi non esistono delle dimostrazioni scientifiche in merito al funzionamento dei Fiori di Bach e, quanto descritto, rimane una teoria basata sul fenomeno dell’elettromagnetismo. Di fatto, però, i rimedi floreali individuati dal dott. Bach vengono impiegati da oltre ottant’anni da medici, naturopati, psicoterapeuti, erboristi, per fare stare meglio i loro pazienti, in particolare quando essi lamentano un malessere fisico strettamente connesso ad un malessere psicologico. Il compito del floriterapeuta o esperto in Fiori di Bach è ancora più specifico ed in alcuni casi può essere svolto in supporto alla terapia medica o alle sedute di psicoterapia: si tratta di aiutare la persone, attraverso delle domande mirate, ad individuare (proprio così, sono gli stessi “pazienti” a guidare il floriterapeuta nella scelta della combinazione delle essenze) quei Fiori che attraverso un meccanismo di risonanza vibrazionale sono in grado di trasmettere al nostro organismo quelle informazioni che consentono di ristabilire un equilibrio, laddove esso manca e di capovolgere stati emozionali disarmonici in stati armonici. Oggi vorrei parlarvi di una tra le più riuscite applicazioni dei Fiori di Bach, ovvero la combinazione di due fiori, Rock Rose e Star of Bethlehem, utile per contrastare gli stati di Panico o Blocco (fisico oltre che emotivo). Ciascuno di noi può trovarsi nella condizione di vivere delle situazioni che mettono a dura prova la nostra emotività, in cui l’unica reazione dell’organismo è il panico o il blocco emotivo: può trattarsi di una cattiva notizia, un incidente, un malore improvviso, sono solo degli esempi, che fanno insorgere nella persona uno stato di spavento eccessivo che la mente non riesce immediatamente a gestire e che può causare, appunto, un blocco (perdita della parola, incapacità di muoversi, e così via). Gli stati emotivi appena descritti possono essere vissuti anche da chi sta attraversando un periodo di forte esaurimento o uno stato depressivo o da coloro che soffrono di attacchi d’ansia immotivata (in apparenza), che causano senso di forte oppressione, tachicardia o addirittura incapacità a muoversi (paralisi). Il Fiore di Bach utilizzato in questi casi è ROCK ROSE, adatto a sbloccare la persona dallo stato di immobilità causato dalla paura del momento, per aiutarla a non farsi sopraffare dal panico o per riuscire a sciogliere quel senso di forte oppressione che impedisce di pensare o agire in modo lucido e coerente. Il Fiore agisce velocemente ed è considerato un vero pronto soccorso per le situazioni di emergenza, da usare anche quando la persona ha avuto uno svenimento o un collasso fisico, per rianimarla, in questo caso inumidendo le labbra con alcune gocce dell’essenza floreale. In pratica Rock Rose trasforma la paura, l’angoscia o il panico, volgendo questi stati emozionali negativi in positivo, donando una ritrovata calma interiore che ci aiuta ad affrontare la forte difficoltà del momento, con coraggio e senza che la paura abbia il sopravvento. Il rimedio è indicato altresì per affrontare mal d’aereo, un esame, delle visite mediche o dei colloqui di lavoro. In genere Rock Rose viene usato in combinazione con STAR OF BETHLEHEM. Quest’ultimo e’ un rimedio vibrazionale utilizzato per aiutare il superamento dei traumi, attuali o passati, i cui effetti non sono stati ancora metabolizzati dalla persona. Spesso i soggetti che si trovano questo stato negativo vivono uno stato depressivo più o meno inconsapevole. In questi casi gli effetti del trauma, specie se rimosso, possono insorgere all’improvviso, causando blocco o paralisi, fisica o emotiva, le cui conseguenze possono essere transitorie o, in casi estremi, diventare durature nel tempo, causando danni all’organismo anche a livello energetico. Il Fiore serve a donare consolazione, aiuta a metabolizzare i traumi, anche quelli più remoti ed a ristabilire un senso di armonia con sé stessi e con il proprio presente, può rivelarsi molto utile per superare il doloroso distacco da qualcuno a causa di morte, divorzio, trasferimento in altra città e così via. E’ un rimedio molto utile per chi vuole iniziare una Psicoterapia, o un lavoro di auto-analisi, nel quale emerga una forte resistenza ad andare oltre il blocco o per chi si sente in un periodo di rinnovamento emotivo, Star of Bethlehem infatti è il fiore che muove l’energia bloccata, consente alle emozioni di fluire di nuovo liberamente, fa venire fuori il dolore, sciogliendolo, risveglia l’animo intorpidito, rimuovendo il blocco energetico che e’ alla base di molte malattie psicosomatiche ed anche, in alcuni casi, autoimmuni.

Autore: Patrizia Garozzo

Foto: Salvo Amato

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