Carbone vegetale: benefici per il gonfiore addominale

Da molti anni utilizzo il carbone vegetale per aiutare l’assorbimento dei gas intestinali prodotti in eccesso dall’intestino. Senza soffermarmi in questa sede sulle possibili cause determinanti questo disturbo molto fastidioso, soprattutto quando non è occasionale, oggi vorrei parlarvi del carbone vegetale, delle sue proprietà e dei casi assumerlo è consigliato. Il carbone vegetale è una sostanza assolutamente naturale che si ottiene dalla carbonificazione del legno di pioppo, salice, betulla o pino. In natura questo processo avviene nel corso di millenni, quando i tessuti vegetali, sottoposti ad elevate pressioni, aumentano di temperatura e, grazie all’azione di funghi e batteri anaerobi, i quali innescano un processo di fermentazione che provoca una progressiva eliminazione dell’idrogeno e dell’ossigeno, si ottiene come effetto finale un arricchimento di carbonio in tali tessuti. Oggi il carbone vegetale, detto anche carbone attivo, si ottiene dalla combustione del legname ad alte temperature ed in assenza di fuoco, nonché in atmosfera povera di ossigeno (processo di carbonificazione). Successivamente il carbone viene combusto una seconda volta, in presenza di vapore acqueo, aria o gas, al fine di aumentarne il potere di assorbimento (processo di attivazione). Questi due processi rendono il carbone vegetale così ottenuto una sostanza dalle spiccate capacità adsorbenti, cioè è in grado di far aderire singole molecole alla sua superficie. In sostanza le particelle di carbone vegetale, trattenendo l’aria che si sviluppa a livello gastrico ed intestinale, evitano la formazione di gonfiore e tensione addominale. Infatti questa sostanza naturale ha la capacità di assorbire i gas che si formano nello stomaco e di spegnere bruciori in caso di acidità e gastrite, grazie anche alla presenza di molti sali minerali di tipo basico. Un altro problema, che questa sorprendente sostanza combatte, è l’alitosi, spesso causata da un eccesso di succhi gastrici e da conseguente reflusso, con un aumento di batteri che determinano l’insorgere di alito cattivo. Il carbone attivo riduce la produzione di succhi gastrici ed elimina parzialmente i batteri, grazie alle sue lievi proprietà disinfettanti. La sua assunzione viene spesso consigliata in presenza di meteorismo, aerofagia, colite e fermentazioni intestinali. Per risolvere problemi di meteorismo spesso viene consigliata l’assunzione contemporanea di sostanze dalle proprietà carminative (ad esempio l’anice, il cumino e il finocchio), che sono in grado di favorire la completa eliminazione dei gas, tuttavia il mio parere è di fare un uso limitato di questi integratori, poiché l’eliminazione dei gas per effetto della combinazione di tutti questi elementi potrebbe causare spiacevoli inconvenienti, come improvvise scariche diarroiche! Il carbone vegetale attivo è ottimo per ostacolare l’assorbimento di sostanze tossiche da parte dell’organismo e favorisce l’eliminazione dei metalli pesanti che possono accumularsi nel corpo. Occorre tuttavia ricordare che, considerata la sua elevata capacità di adsorbimento, può impedire anche l’assimilazione di farmaci e sostanze nutritive, pertanto, prima di farne uso, è bene consultare il medico curante o chiedere consiglio ad un farmacista di fiducia. Il carbone vegetale è inoltre controindicato in presenza di ostruzioni intestinali o di appendicite.

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