Il Rame: proprietà e benefici sulla salute

Il rame è un metallo dal colore rosso ed assai duttile, le cui proprietà benefiche per la salute dell’organismo sono note fin dall’antichità.

Ha una consistenza morbida ed è dotato di una elevata resistenza alla corrosione, forse per tali motivi gli uomini preistorici lo utilizzavano per la costruzione di armi ed utensili.

Essendo uno degli oligoelementi più importanti tra quelli presenti nell’organismo umano,  non deve mai mancare, la sua carenza infatti potrebbe causare anemia, problemi degenerativi al sistema nervoso, lesioni cardiovascolari, problemi nella formazione delle ossa e nella pigmentazione della pelle, caduta dei capelli.

Di fatto il rame partecipa a molti processi metabolici: insieme allo zinco ed alla vitamina C contribuisce alla formazione dell’elastina e del collagene, estremamente importanti per il mantenimento della salute della pelle e delle articolazioni. Il rame si trova in tutti i tessuti organici e contribuisce alla formazione degli enzimi che mantengono elastici i vasi sanguigni ed il cuore.

La sua presenza favorisce l’assimilazione del ferro da parte dell’intestino e funziona, assieme alla vitamina C, da catalizzatore nella formazione dell’emoglobina, per tali motivi viene consigliata l’assunzione di questo oligoelemento in presenza di stati anemici, oltre che per garantire il corretto funzionamento del sistema immunitario. In generale possiamo aggiungere che il rame agisce contro stati infiammatori ed infezioni di natura virale o batterica.

Sul dosaggio e le modalità di assunzione di questo oligoelemento, il mio consiglio è di rivolgersi ad un medico esperto in oligoterapia o ad un naturopata.

In cuproterapia (letteralmente terapia del rame), che trova la sua base nella metalloterapia, attribuibile a Paracelso, un medico naturalista tedesco vissuto tra la fine del 1400 ed il 1500, si riscontrano ben tre livelli a ciascuno dei quali corrisponderebbero determinati benefici che pare che il rame apporti allo stato di salute generale, in particolare alle articolazioni ed alla sfera energetica dell’uomo: il livello biochimico, in cui le proprietà del rame verrebbero assorbite per via osmotica, cioe’ attraverso il contatto con  la pelle; il livello elettromagnetico, in cui il metallo dovrebbe interagire con il nostro campo magnetico; ed infine il livello elettrico, in cui il rame avrebbe la funzione di riequilibrare i flussi elettrici del nostro organismo.

Gli antichi Egizi erano già a conoscenza di queste proprietà benefiche,  sembra addirittura che lo stesso Ippocrate indossasse regolarmente un braccialetto di rame, per sfruttarne i benefici sul proprio organismo. Il rame, sostanzialmente, deve il suo successo al fatto di essere un ottimo conduttore di elettricità e di calore.

Verosimilmente, proprio per questa sua riconosciuta proprietà di azione a livello energetico, verrebbe utilizzato  come coadiuvante nelle terapie contro la depressione,  pare infatti che sia  grado  di liberare e fare esprimere al meglio le emozioni.

Autore: Patrizia Garozzo

foto dell’autrice

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