L’estratto di semi di Pompelmo per la cura di coliti, cistiti, candida….ed altro

Il pompelmo è per me l’agrume per eccellenza: mi piace molto il suo sapore leggermente amarognolo, inoltre, durante l’inverno, il suo alto contenuto di vitamina C mi permette di tenere lontani raffreddori ed influenze.

Oggi, tuttavia, voglio parlarvi non dei benefici che la spremuta di questo frutto ha sulla nostra salute, bensì delle proprietà del rimedio che si ricava  dai suoi semi e dalle  membrane del pompelmo. Il primo ad accorgersi di tali eccezionali proprietà fu  negli anni ’80 un medico immunologo statunitense: egli si avvide che nella sua compostiera i semi dei pompelmi impiegavano molto tempo prima di decomporsi e degradarsi. Poiché era attratto dalla ricerca di metodi naturali per la cura dell’organismo, si mise a studiare il fenomeno scoprendo che nei semi del pompelmo sono contenuti dei principi attivi che possiedono proprietà antibiotiche, antimicotiche ed antivirali.  

Successivamente da altri studi di laboratorio è stato dimostrato che l’estratto dei semi di pompelmo inibisce la struttura e l’efficienza della membrana cellulare dei microorganismi, i quali vanno naturalmente incontro alla morte.Oggi l’estratto dei semi di pompelmo (noto anche con il nome del brevetto GSE), viene utilizzato contro infezioni all’apparato delle alte vie respiratorie come faringiti, otiti, sinusiti (vi assicuro che i risultati sono ottimi), ma anche per curare affezioni dell’apparato gastrointestinale  come diarree, gastriti ed ulcere (anche causate da un batterio come l’Helycobacter Pilori).

Ho conosciuto l’estratto dei semi di pompelmo alcuni anni, quando fa mi fu consigliato da una farmacista, specializzata in fitoterapia, per combattere i disturbi causati da una infiammazione al colon, accompagnati da una sensazione di fastidio e pesantezza alle vie urinarie. Difatti l’estratto di semi di pompelmo viene utilizzato in fitoterapia, di solito abbinato al cranberry, per curare e prevenire le cistiti. In questi casi il mio consiglio è di integrare la terapia con un buon probiotico oppure con il kefir. Personalmente ho potuto riscontrare un sollievo quasi immediato da questi sintomi, traendone grande giovamento. Per la posologia chiedete al farmacista o erborista dove acquistate il prodotto, perché varia a seconda dell’azienda che lo produce ed ovviamente tenendo conto delle problematiche per cui vorreste farne uso, inoltre l’estratto viene prodotto sia in gocce che in capsule.

L’estratto di semi di pompelmo, proprio per le sue proprietà antibatteriche ed antimicotiche viene spesso indicato in erboristeria anche per la cura della candida, associato a lavaggi  con la  melaleuca (tee tea oil) della parte interessata.

E’ importante ricordare che il succo di pompelmo e quindi anche l’estratto dei suoi semi, interagisce con i principi attivi di alcuni farmaci (es. antistaminici, statine ecc.), per cui, se assumete con regolarità un farmaco fatelo presente al farmacista o erborista o meglio ancora parlatene, prima di assumerlo, con il vostro medico curante.

 

Precedente La salicaria è un antidiarroico naturale, curativo delle affezioni intestinali Successivo Una spezia per i dolori alle articolazioni e per depurare il fegato:la curcuma