Combattere le malattie da raffreddamento con l’Uncaria Tomentosa!

 

L’uncaria tomentosa, conosciuta anche come unghia di gatto a causa della particolare caratteristica della sua corteccia che presenta dei veri e propri uncini, è una pianta originaria del Sud America, molto utilizzata nella medicina popolare andina per le sue particolari proprietà medicamentose!

La pianta infatti viene da sempre utilizzata per combattere stati infiammatori, problemi virali e per le sue proprietà immunostimolanti ed immunomodulanti.

Dell’uncaria tomentosa viene utilizzata la corteccia  per combattere e prevenire le infezioni e le infiammazioni delle articolazioni, ma essendo una pianta dotata anche di proprietà immunostimolanti, oggi viene utilizzata in fitoterapia per curare le più comuni malattie da raffreddamento, come febbre, raffreddore e tosse, ma anche rinofaringiti e sinusiti.

Gli studi condotti su questa pianta hanno dimostrato che l’uncaria è in grado di potenziare l’attività  dei linfociti T, con un effetto simile a quello di alcuni interferoni umani, riuscendo ad aumentare i naturali meccanismi di difesa insiti nel nostro organismo, per tale motivo viene spesso indicata per rafforzare le difese immunitarie contro infezioni causate da virus e batteri.

Studi clinici  hanno dimostrato la sua efficacia, sia per uso interno che per uso esterno, su pazienti affetti da Herpes Zoster ed  interessanti sono i risultati degli studi effettuati su pazienti affetti da HIV (in cui si è riscontrato un aumento degli anticorpi a livelli significativi).

Tra i  principi attivi della pianta vi  sono glicosidi dell’acido quinovico dalle spiccate proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, che rendono l’uncaria un rimedio naturale efficace per il trattamento di reumatismi, artrosi ed artrite, processi infiammatori vari, dolori osteoarticolari e muscolari.

Per quanto riguarda la posologia vi consiglio di chiedere sempre il parere del proprio erborista di fiducia, dopo avere descritto le vostre condizioni fisiche e la presenza  di eventuali patologie. Vi ricordo inoltre che in presenza di patologie autoimmuni, l’assunzione del fitoterapico potrebbe fare insorgere controindicazioni, per cui è necessario parlarne preventivamente con il proprio medico curante.

Autore: Patrizia Garozzo

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