Il cioccolato a Pasqua: sue proprietà e benefici

E’ tempo di Pasqua e di rinascita alla vita ed è giunto il momento di celebrarla adeguatamente con una delle varianti più golose del simbolo della fertilità: l’uovo di cioccolato, ovvero l’Uovo di Pasqua! Ma niente paura: il cioccolato, consumato moderatamente e senza eccessi, non solo non fa male, ma possiede addirittura delle proprietà benefiche, specie se consumato del tipo fondente, con una concentrazione di cacao amaro possibilmente del 75%. Quando pensiamo al cioccolato, ci rappresentiamo il dolce squisito per eccellenza, ma andrebbe ricordato che si tratta soprattutto di un alimento, derivato dalla lavorazione dei semi della pianta del cacao (Theobroma cacao L.). Nell’antica civiltà Maya il cioccolato veniva consumato regolarmente e rappresentava il “cibo degli Dei”, ovvero il suo consumo era riservato solo alle classi sociali più elevate. Oggi il cioccolato fortunatamente è alla portata di tutti e viene consigliata la sua assunzione anche dai nutrizionisti più severi, in quanto considerato una sorta di Superfood. Diversi studi scientifici condotti sulle proprietà nutrizionali di questo alimento, starebbero dimostrando le sue eccezionali caratteristiche benefiche per la salute dell’uomo, sotto diversi aspetti. Parrebbe infatti che il consumo di cioccolato stimoli naturalmente il rilascio di endorfine, una sostanza in grado di aumentare la produzione di serotonina, l’ormone del buon umore, mentre uno studio del 2003, condotto dall’Istituto Nazionale Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione di Roma, sostiene che il cioccolato faccia bene anche alla salute del Cuore.

In effetti il cioccolato è un alimento ricco di antiossidanti, in particolare di flavonoidi, dall’elevato potere cardio-protettivo. I flavonoidi sono presenti anche nel vino rosso e nel tè verde, bevande dotate di un elevato potere antiossidante e che, se consumate senza eccessi (soprattutto per quel che riguarda il vino rosso), sono capaci di impedire l’ossidazione del colesterolo cattivo (LDL) da parte dei radicali liberi. I flavonoidi sono in grado anche di impedire la formazione dei coaguli di sangue e di conseguenza la formazione di trombi, svolgendo un’azione fluidificante, simile a quella dell’aspirina e sono considerati dei regolatori del tono vascolare, contribuendo a rendere i vasi sanguigni maggiormente sani ed elastici. Pare che il cioccolato, oltre che ricco di sostanze antiossidanti, funzioni come sedativo della tosse, grazie al contenuto di teobromina, la quale, pur essendo una sostanza stimolante, simile alla caffeina, agirebbe come regolatore dei centri nervosi, stimolando la produzione di serotonina. Il cioccolato è inoltre un alimento ricco di magnesio (in particolare il cioccolato fondente), per cui è particolarmente consigliato a quei soggetti che soffrono di crampi muscolari ed agli sportivi. Contiene altresì un altro minerale, amico della donne: il ferro (maggiormente presente nel cioccolato fondente), il che lo rende un alimento adatto oltre che ai soggetti anemici, anche alle donne che hanno un flusso mestruale abbondante. L’assunzione di questo prezioso alimento non è invece consigliato a quei soggetti che soffrono di gastrite, di reflusso gastro-esofageo, di coliche, di ulcere e di emicrania. Anche i soggetti con problemi di calcoli ai reni dovrebbero evitare di mangiarlo, in quanto l’acido ossalico presente nel cioccolato forma insieme al calcio dei sali insolubili, che tendono a depositarsi sui reni. Infine, per quanto riguarda l’apporto calorico, occorre ricordare che una tavoletta da 100 grammi di cioccolato fornisce 500 calorie circa, coprendo una buona parte del fabbisogno calorico quotidiano, tenendo conto ovviamente dell’età, del sesso, del fisico e del grado di attività sportiva svolta, sembrerebbero dunque le calorie il vero problema del consumo del cioccolato, per cui possiamo concludere che è bene mangiarlo, ma con moderazione, senza eccessi. Le Uova di Cioccolato a Pasqua potranno dunque far parte tranquillamente della nostra dieta quotidiana, ma, per non sentirci in colpa, non consumiamone più di 30 grammi al giorno (dose giornaliera raccomandata dai nutrizionisti) e sforziamoci di fare più attività fisica, praticando delle lunghe passeggiate all’aria aperta!

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