La Spagiria: un metodo naturale che attiva il processo di autoguarigione

 

Ho conosciuto i preparati spagirici attraverso il mio medico generico, una dottoressa con alle spalle studi di omotossicologia, omeopatia, fitoterapia, medicina ayurvedica!

Da alcuni anni, soprattutto per la cura di disturbi fisici correlati alla sfera emotiva (colite, insonnia, cambiamenti nel ciclo mestruale), il mio medico si rivolge ai preparati spagirici prodotti da una nota azienda italiana, per darmi aiuto o sollievo alle problematiche di salute che di volta in volta mi si propongono.

A onor di cronaca debbo aggiungere che non sempre ho ottenuto subito i risultati sperati, non nell’immediatezza comunque, anche perché il metodo spagirico è assolutamente naturale e richiede tempi più o meno lunghi, a seconda del disturbo di cui si soffre, affinché il corpo inizi a reagire positivamente.

Ma cos’è la Spagiria? il termine fa riferimento alla preparazione di un prodotto derivato dalla natura. Il processo spagirico si differenzia da quello utilizzato per la preparazione dei comuni fitoterapici in quanto permette di eliminare quei componenti che possono dare problemi nelle formulazioni. I rimedi spagirici infatti sono privi di effetti collaterali e non interferiscono con altri trattamenti farmacologici o di altro tipo.

La funzione del metodo spagirico è quella di attivare il processo di autoguarigione nell’organismo, in sostanza fornisce al corpo del paziente gli elementi per capire la vera causa della malattia e  poterla superare.

Il metodo di preparazione dei rimedi spagirici consta di tre fasi essenziali:

  1. la fermentazione della pianta in acqua ed enzimi, con conseguente formazione di una tintura madre;
  2. il materiale vegetale viene poi bruciato ad alte temperature, in modo da formare una cenere, composta da minerali ed oligoelementi della pianta;
  3. in ultimo i minerali e gli oligoelementi vengono sciolti nel distillato (tintura madre) e l’essenza così ottenuta viene sottoposta ad un processo di maturazione.              L’inventore della Spagiria è  stato Paracelso, un medico svizzero vissuto nel XVI secolo, il quale era molto curioso di apprendere nuove tecniche di guarigione e, dopo svariate ricerche, giunse alla conclusione di applicare le regole alchemiche alla scienza medica, creando, appunto, la Spagiria. Si tratta, a sua volta, di una vera e propria scienza che prevede un approccio diverso con le malattie dell’uomo, in quanto guarda all’organismo nella sua interezza, quindi tiene conto non solo della sua fisicità, ma anche della sua sfera emotiva e spirituale.                                                                                                                  I rimedi spagirici, proprio perché privi di effetti collaterali, possono coadiuvare, quindi essere complementari, ai rimedi della medicina allopatica, oppure, come nel mio caso, possono essere utilizzati come unico strumento di guarigione, ovviamente solo in caso di patologie tali non comportare rischi per la vita del paziente, infatti è sempre bene concordare le cure mediche con il proprio medico di fiducia!
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