L’AGNOCASTO: UNA PIANTA CHE CURA I DISTURBI FEMMINILI

L’agnocasto è una pianta che nasce spontaneamente,  dai piccoli fiori di colore blu-lilla. Cresce nei terreni umidi dell’area mediterranea ed i suoi frutti sono simili a dei grani di pepe, per tale motivo è conosciuta anche come pianta del “falso pepe“.

Alla pianta viene riconosciuta la capacità di abbassare la libido e pare che in passato i frati la coltivassero nei giardini dei loro conventi propriamente per avvalersi di queste peculiari proprietà e garantirsi di assolvere il voto di castità, difatti un altro nome con il quale la pianta è nota è “pepe dei frati”.

In effetti è stato dimostrato da studi clinici che tra gli elementi contenuti nell’agnocasto vi è un flavonoide che ha delle proprietà rilassanti sull’organismo. Il frutto della pianta agirebbe sul sistema endocrino, a livello dell’ipofisi, modulando la produzione degli ormoni progestinici da parte da parte di questa ghiandola, per tale motivo, fin dall’antichità, l’agnocasto viene utilizzato per risolvere tutte quelle problematiche legate al ciclo femminile, in particolare per regolarizzare le mestruazioni.

L’assunzione del fitoterapico è utile  sia in caso di amenorrea (assenza di mestruazioni) sia in caso di  cicli in cui la distanza tra una mestruazione e l’altra è inferiore a 25 giorni (oligomenorrea) oppure superiore a 36 giorni (polimenorrea), fenomeni che si possono manifestare in qualsiasi momento della vita fertile di una donna, ovvero in età adolescenziale, ma anche durante il periodo della premenopausa.

Oltre a regolarizzare il ciclo mestruale femminile l’agnocasto è utile a contrastare la sindrome premestruale, con i suoi caratteristici sintomi: ansia, irritabilità, mal di testa,  ritenzione idrica, difatti la regolazione della produzione degli ormoni progestinici da parte della pianta, bilancia la presenza degli estrogeni, donando una generale sensazione di benessere ed aiutando in caso di spasmi al basso ventre durante l’ovulazione o nella fase che precede l’arrivo della mestruazione.

Poiché alla pianta vengono riconosciute queste proprietà regolatrici del ciclo mestruale, spesso la sua assunzione viene consigliata nei casi di ovaio policistico, considerata una delle principali causa di infertilità, almeno in passato, riducendo inoltre i sintomi dolorosi di questa patologia.

L’agnocasto mi è stato consigliato di recente dal mio medico curante e dal mio erborista di fiducia. Da alcuni mesi il mio ciclo mestruale (ho compiuto 48 anni a maggio), è diventato un pò capriccioso, simile ai primi anni del mio periodo fertile (si torna indietro??!!), ovvero perdite di sangue che si protraggono oltre i giorni del regolare flusso mestruale (secondo il ginecologo avrei una carenza di progesterone, ciò non consente ai follicoli presenti nell’ovaio di chiudersi correttamente). Il ginecologo, ottima persona ed eccellente professionista, per risolvere il problema,  mi ha prescritto una pillola ormonale, ma gli effetti collaterali della terapia sono veramente eccessivi, per cui ho preferito consultarmi con il mio medico di famiglia (un medico olistico), che mi ha consigliato agnocasto e rubus idaeus (di cui vi parlerò nel mio prossimo articolo dedicato ai disturbi femminili).

Sono trascorsi due mesi da quando ho iniziato la terapia ed i risultati sono a tutt’oggi molto positivi, il mio ciclo mestruale è più regolare e lo stato di irritabilità che ha caratterizzato il mio stato d’animo fino a poco tempo fa è decisamente migliorato!!

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