Le Emozioni influiscono sulla nostra Salute?la risposta delle Neuroscienze

Dopo aver studiato per diverso tempo i Fiori di Bach ed aver constatato la loro l’efficacia sulla sfera energetica ed emozionale, ho iniziato a chiedermi seriamente se sia possibile accostarsi al concetto di malattia e di salute in maniera tale da non fermarsi alla cura dei sintomi, ma andando all’origine del malessere fisico!

Ribadisco che le mie considerazioni non sono determinate da un atteggiamento ostile nei confronti di quella definita da molti “Medicina tradizionale” o allopatica, che di fatto ci ha permesso, unitamente ad uno stile di vita meno duro rispetto a quello vissuto dai nostri avi, di allungare la vita media, oltre che di sconfiggere alcune malattie che in passato conducevano a  morte certa!

E’ sufficiente riflettere sulla stessa definizione  del concetto di Salute da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS),  che la descrive  come “una condizione di benessere fisico, mentale e sociale e non solo  come assenza di malattia o di infermità”.

Nel mondo Occidentale purtroppo (con l’eccezione di alcuni periodi storici) la Scienza Medica si è spesso concentrata solo sulla cura dei sintomi della malattia, trascurando altri aspetti legati alla sfera emotiva o psicologica e a come questi possano, in alcuni casi  di negatività estrema, minare la condizione di benessere fisico del corpo e di conseguenza far scaturire la malattia stessa. Solo a partire dai primi decenni del xx secolo si è iniziato ad assistere ad una inversione di tendenza ed a prestare una maggiore attenzione nei confronti della sfera emozionale dell’essere umano, anche grazie alla nascita della Psicanalisi.

Ricordo che all’inizio della mia adolescenza  iniziai a soffrire di frequenti disturbi gastrointestinali. Dopo alcune indagini diagnostiche, che esclusero la presenza di patologie gravi, la diagnosi del mio medico curante fu: “Sindrome del Colon Irritabile”, attribuibile a cause di natura psicosomatica. Erano gli anni 80, la Psicosomatica era agli albori e tutti i soggetti  con una personalità tendente all’emotività  vedevano spesso attribuirsi dai medici malattie di natura psicosomatica, curabili, nei casi più gravi, con la prescrizione di psicofarmaci!

Nello specifico, alla base degli studi della Psicosomatica vi è l’idea di intendere il concetto di Emozione con accezione negativa, in pratica le emozioni contribuirebbero a generare una condizione di malessere fisico, favorendo lo sviluppo di sintomi e malattie, inducendo molti medici ad esortare il paziente con un sistema nervoso particolarmente reattivo ad essere meno emotivo.

Solamente negli ultimi 20 anni, grazie agli studi condotti sulla Biologia dello Stress ed in particolare sul rapporto tra Stress e Malattia, si è sviluppata una sempre più ampia  documentazione scientifica che testimonia le complesse relazioni tra cervello e sistemi periferici dell’organismo. Queste ricerche hanno condotto alla nascita della PNEI  o Psiconeuroendocrinoimmunologia, ovvero alla scoperta dell’esistenza di un nesso tra il sistema neurovegetativo, il sistema endocrino ed il sistema immunitario, avvenuta in seguito ad una scoperta scientifica sensazionale: il linfocito, cellula tipicamente immunologica, produce TSH, ormone ipofisario, che regola il rilascio degli ormoni tiroidei.

La Psiconeuroendocrinoimmunologia rappresenta un modello scientifico di conoscenza del funzionamento dell’organismo umano nella sua totalità. Per molto tempo la Medicina ha studiato gli esseri umani operando raffinate dissezioni dei sistemi, degli organi, dei tessuti, riuscendo così ad ottenere un’insieme di straordinarie informazioni “meccaniche”, ma perdendo di vista l’insieme. Le evidenze scientifiche della PNEI sulla costante comunicazione tra i sistemi biologici hanno consentito invece di poter riunire ciò che nella vita non era mai stato separato: la mente e il corpo.

Negli ultimi tempi un Neuroscienziato di fama internazionale, il portoghese Antonio Damasio, ha dimostrato con metodo scientifico il ruolo che le Emozioni hanno in tutte le decisioni e scelte morali dell’individuo, ovvero l’importanza della carica energetica delle emozioni nell’organismo  e di come queste riescano a produrre un’alterazione chimica e neuronale nel corpo, alterazione che determina la nascita di un sentimento nell’uomo e, di conseguenza, un pensiero o un’azione.

In pratica Damasio ha dimostrato che se l’uomo perde la capacità emozionale, può trasformarsi in un essere non più ragionevole, in quanto il corpo deve essere stimolato dalle emozioni, affinché il cervello costruisca le immagini da cui ha origine il pensiero o un’azione.

Se proviamo rabbia o paura nel nostro organismo si verificheranno una serie di effetti: un aumento del ritmo cardiaco, tensione muscolare e così via. Quando le emozioni estreme di rabbia o di paura diventano frequenti o comunque lo stato emozionale permane per lunghi periodi, si attua un vero e proprio cambiamento della fisiologia umana che inizia a compromettere tutti gli organi coinvolti con tale sentimento.

Gli  eccezionali risultati scientifici ottenuti dagli studi condotti da Antonio Damasio convergono in parte con le scoperte scientifiche che a partire dagli anni 90 si sono verificate nel campo della Biologia molecolare, in particolare di un suo specifico settore, l’Epigenetica, che studia le mutazioni genetiche e la trasmissione dei caratteri ereditari non attribuibili al DNA. Questi studi stanno determinando, nell’ambito della Biologia,  l’idea che l’essere umano non sia solamente un corredo di geni e proteine, sul quale non si possa esercitare alcun potere, ma altri fattori possono intervenire in un cambiamento del nostro stato di Salute.

In pratica i risultati scientifici ottenuti sia nel campo delle Neuroscienze, che attribuiscono all’Emozione una valenza assertiva, come fattore che, man mano che viene integrato a livello cognitivo, può trasformarsi in un fatto organico, la nascita della PNEI e le scoperte avvenute nel campo dell’ Epigenetica, sono fatti di cui la  moderna Fisiologia,  ovvero quella branca della Biologia che nello specifico studia le modalità attraverso le quali il corpo riesce a mantenere stabile il proprio equilibrio interno,  dovrà integrare, per spiegare i diversi  elementi che intervengono nel mantenimento dello stato di Salute nell’organismo umano  e che, all’opposto,  possono determinare una vera e propria alterazione chimico-biologica, con la conseguente perdita dello stato di Benessere psico-fisico nell’uomo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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